Elettrauto – Meccatronico

Che differenza tra Elettrauto e Meccatronico ?

Il meccatronico è una nuova figura professionale rappresentata dalla fusione fra la professione di meccanico e quella dell’elettrauto. La norma pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.297 del 21 dicembre 2012 ed entrata in vigore il 5 gennaio 2013, contiene la modifica all’articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 122, concernente la disciplina dell’attività di autoriparazione. Questa nuova disposizione legislativa ha di fatto soppresso la figura dell’elettrauto e del meccanico unendo le due attività nella nuova professione del meccatronico.

Considerando l’evoluzione delle vetture di ultima generazione e la quantità sempre più elevata di dispositivi elettronici e multimediali, è stato necessario introdurre una nuova figura professionale. D’altra parte, l’elettronica è una componente fondamentale del lavoro che si svolge in officina, basti pensare ai più evoluti strumenti di controllo, diagnosi e riparazione, oggi ausili sempre più indispensabili.

Considerando che oggi le auto sono praticamente dei computer, non ha molto senso separare le competenze elettroniche da quelle meccaniche. Alcuni esempi di quello che può e deve fare un meccatronico sono rappresentati dai servizio che la nostra officina è in grado di offrire proprio con la figura del meccatronico. Eseguiamo infatti Diagnosi Elettroniche, montaggio sistemi satellitari per privati e assicurazioni, installazione sensori di parcheggio, ricerca guasti su centraline, Rigenerazioni FAP e, come ultima cosa ma non meno importante, Operiamo sulle auto che supportano le nuove tecnologie euro 6 blue urea.

Le nuove tecnologie euro 6 mirano all’abbattimento delle emissioni inquinanti sfruttando la combinazione tra catalizzatore ossidante, filtro antiparticolato e additivo AdBlue, ovvero una soluzione acquosa di urea (contenuta in un serbatoio dedicato) iniettata nel flusso dei gas di scarico. Un processo che favorisce l’immissione di ammoniaca nel catalizzatore così da trasformare sino all’80% degli ossidi di azoto in innocui azoto e vapore acqueo.

Nel dettaglio, il catalizzatore ossidante, collocato all’uscita della tubazione di scarico, permette di trattare gli idrocarburi incombusti (HC) e il monossido di carbonio (CO), ma non gli ossidi di azoto (NOx). Per l’abbattimento di questi ultimi, Citroën ha optato per la tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction), che consiste nell’aggiunta di un catalizzatore supplementare, a monte del filtro antiparticolato, denominato appunto SCR. Questo catalizzatore, composto da un supporto in ceramica, trasforma costantemente i NOx in vapore acqueo (H2O) e azoto (N2): ambedue innocui. La reazione chimica si ottiene iniettando un liquido, il citato AdBlue, composto da una miscela di acqua (67,5%) e urea (32,5%). L’iniezione a monte dell’SCR, a contatto con i gas di scarico ad alta temperatura, trasforma l’AdBlue in ammoniaca (NH3), che funge da riduttore trasformando gli ossidi d’azoto in vapore acqueo e azoto.

Il funzionamento dell’SCR è gestito da una centralina elettronica e da rilevatori sia di temperatura sia di emissioni (NOx) situati lungo l’intero sviluppo della linea di scarico. Il catalizzatore supplementare si attiva quando la temperatura del motore cresce e, nel caso specifico della posizione a monte del filtro antiparticolato – zona nella quale la temperatura dei gas combusti è particolarmente alta – resta operativo anche durante la marcia in città.